E’ accaduto a Seregno, in provincia di Monza

  • Un 35enne ha fatto credere ai propri genitori di essere stato rapito da due pericolosissimi malviventi calabresi
  • I finti sequestratori hanno minacciato di fare a pezzi il giovane ma i due anziani hanno chiamato i carabinieri
  • I militari dell’Arma hanno organizzato una trappola e scoperto il raggiro. I tre impostori denunciati a piede libero

Ha dichiarato di essersi ispirato a Lapo Elkann il 35enne residente a Seregno, comune in provincia di Monza, balzato agli onori della cronaca per aver inscenato un sequestro con lo scopo di estorcere del denaro ai suoi genitori. L’uomo, che ha dei problemi di tossicodipendenza, ha telefonato ai due anziani raccontando di essere finito nelle mani di due pericolosissimi malviventi calabresi che chiedevano un riscatto di 1.500 euro per un debito di droga non saldato. I due “rapitori” con tanto di finto accento calabrese hanno persino minacciato di fare a pezzi l’ostaggio se i soldi richiesti non fossero arrivati. I genitori del 35enne si sono rivolti ai carabinieri del comune brianzolo.

La trappola

I militari dell’Arma hanno organizzato una trappola a margine della quale è emerso che si trattava di un finto sequestro di persona. I genitori del 35enne, seguiti da alcuni carabinieri in borghese, si sono recati ad un bancomat per prelevare la somma. Nel luogo concordato per la consegna del denaro si è materializzato il figlio. Prima che incontrasse i genitori, il giovane è stato avvicinato dai militari in borghese che gli hanno chiesto dove fossero i suoi rapitori. Il 35enne ha dichiarato di essere da solo. Nel frattempo, però, una pattuglia impegnata nell’operazione ha individuato una Bmw sospetta con targa ceca. A bordo, un 38enne di origini partenopee e un 49enne brianzolo già noti alle forze dell’ordine, che sono poi risultati complici del giovane.

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Il caso di Lapo Elkann

I tre impostori sono stati condotti in caserma e denunciati a piede libero per violenza privata e procurato allarme in concorso. “Volevo fare come Lapo Elkann a New York”, avrebbe riferito il 35enne. Nel 2016, com’è noto, il rampollo di casa Agnelli che all’epoca si trovava nella Grande Mela aveva dei gravi problemi personali simulò un sequestro di persona per chiedere del denaro alla sua famiglia. Un periodo burrascoso di cui l’imprenditore non ha mai fatto mistero e che per fortuna oggi è solo un lontano ricordo

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