“CHI NON HA IL GREEN PASS O NON HA IL CERTIFICATO DI ESENZIONE SARÀ SOSPESO” – IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE PATRIZIO BIANCHI TUONA CONTRO IL PERSONALE SCOLASTICO NO-VAX IN OCCASIONE DELLE RIAPERTURE DELLE SCUOLE A BOLZANO – AL MOMENTO LE SCUOLE STANNO CONTROLLANDO LE CERTIFICAZIONI CON LE STESSE MODALITÀ DEI RISTORANTI E CINEMA, MA BISOGNA CAPIRE SE LA PROCEDURA SARÀ IN GRADO DI REGGERE UN RIENTRO A PIENO REGIME DEGLI STUDENTI…

Matteo Suanno per www.lastampa.it

 

patrizio bianchi foto di bacco (5) patrizio bianchi foto di bacco (5)

«Non possiamo mettere a rischio in nessuna maniera i nostri ragazzi, chi non ha il green pass o non ha il certificato di esenzione sarà sospeso». Lo dice il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi nel giorno del rientro in classe a Bolzano e in tutto l’ Alto Adige. 

 

«La scuola è ritrovarsi, è sia nuovo incontro, sia un nuovo inizio per i ragazzi i docenti il personale e tutte le famiglie».Tra una settimana sarà la volta delle altre Regioni, che torneranno a scuola il 13 settembre: «Abbiamo lavorato per garantire un avvio tranquillo, con misure di sicurezza e il personale in ordine», continua Bianchi in un tweet.

 

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Fermo restando il buon auspicio di Bolzano, questo tempo sarà necessario al governo per continuare a parlare di alcuni nodi, tuttora insoluti, che influenzeranno il rientro in massa di studenti e del personale docente.

 

Innanzitutto, resta sul piatto la questione relativa all’applicazione del Green Pass all’ambiente scolastico. Attualmente gli istituti scolastici stanno controllando le certificazioni con le stesse modalità di verifica previste per ristoranti e cinema. Resta da vedere se la medesima procedura sarà in grado di reggere un rientro a pieno regime in struttura senza incappare in slittamenti o rallentamenti dato l’elevato numero di certificati verdi da esibire e controllare. 

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A questo proposito, arrivano notizie dal ministero dell’Istruzione e quello della Salute sull’elaborazione di una piattaforma, che, grazie a un collegamento diretto con il Database delle Certificazioni , funga da «semaforo» per l’ingresso nei plessi scolastici. Bianchi è anche intervenuto sulle cosiddette ‘classi pollaio’, ovvero quelle con oltre 27 studenti. Esse rappresentano solo il 2,9% del totale, ma sono segno di un vero e proprio gap sociale, essendo concentrate soprattutto nelle grandi periferie urbane e negli istituti tecnici. 

 

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Sintomo che la fruizione all’offerta educativa viva una condizine più precaria man mano che ci si allontana dal centro delle grandi città: «Abbiamo messo molte risorse specifiche per superare l problema, non interventi a pioggia ma articolati. Inontre è previsto un intervento massiccio del Pnrr sulla qualità dell’insegnamento”. 

 

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Qualche segnale di speranza per il personale docente arriva, soprattutto in relazione ai concorsi pubblici, dopo l’affermazione di Bianchi, che ha garantito che il ministero arriverà a bandire il concorso ordinario prima della fine dell’anno. Il ministro ha poi puntualizzato sulle 60mila assunzioni di ruolo fatte e sull’anticipo di 40 giorni dell’immissione degli incarichi annuali: “Per quanto ci riguarda, con l’inizio dell’anno tutte le persone che ci devono essere ci saranno. Rimarrà una quota di supplenze brevissime che devono fare i presidi, ma solo se qualcuno sta male o non c’e'”. 

 

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Oggi, intanto, è anche il giorno del ritorno a scuola di Giuseppe Pantaleo, il professore dell’istituto Curie-Levi di Torino che nei giorni scorsi era stato allontanato dalla scuola perché senza Green Pass. Il dirigente scolastico ha infatti accettato «con riserva» la certificazione del medico curante del docente, che oggi può quindi partecipare agli esami di riparazione. 

 

E’ già rientrata invece Alisa Matizen, l’altra insegnante della scuola di via La Salette, che nei giorni scorsi ha presentato l’esito del tampone a cui si è sottoposta.

 





Redazione Dagospia

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