Secondo un sondaggio, sei italiani su dieci sono favorevoli al tetto del contante. Ecco di cosa si tratta e come funziona.

Lo scorso 26 ottobre il deputato della Lega Alberto Bagnai ha depositato un disegno di legge alla Camera per innalzare il tetto al contante a 10mila euro. Una notizia che ha creato diverse polemiche perché ritenuta una misura che agevolerebbe l’evasione fiscale.

Di cosa si tratta

Il tetto sul contante è una misura attraverso la quale i governi fissano un limite entro cui è possibile effettuare transazioni con il denaro contante. Nel corso del tempo la soglia è diminuita: nel 2008 era di 12.500 euro, mentre nel 2020 duemila euro. Nel 2023 il tetto dovrebbe abbassarsi ulteriormente a mille euro.

Sei italiani su dieci favorevoli al tetto

La soglia ritenuta preferibile dagli italiani è quella fra i 2.000 ed i 3.000 euro. Secondo uno studio degli istituti di ricerca mUp Research e Norstat commissionata da Facile.it, il 62% degli italiani è favorevole al tetto, con un 24,2% che indica in 2.000 euro il punto dove porre il limite. Ad essersi detti favorevoli sono principalmente gli Italiani con età compresa fra 25 e 34 anni (64,2%), quelli con più di 65 anni (63,8%), in possesso di un titolo di studio elevato (65%) e i residenti in comuni con un numero di abitanti fra 10.000 e 30.000 (64%).

Guardando invece ai contrari, si vede che sono soprattutto individui con età compresa fra 55 e 64 anni (44,7%), con titolo di studio fino al I grado (46,9%), residenti nel Nord Est (38,5% – 44,7% nel solo Veneto) ed in comuni fino a 10.000 abitanti (38,9%).

Va evidenziato che una percentuale comunque rilevante (3,4% dei rispondenti, pari a 1.506.000 individui) dichiara di non avere la più vaga idea di cosa sia il tetto ai pagamenti in denaro contante.

La soglia del tetto secondo gli italiani

Quasi un italiano su 4 tra i favorevoli al tetto ai contanti (24,2%) ha indicato la soglia ideale a 2.000 euro; 5.000 euro secondo il 22,1%, solo 1.000 euro per il 19,6%. Fra i sostenitori del tetto al limite di pagamento in contanti, molti sostengono che questa sia una misura utile al contrasto dell’evasione fiscale e, secondo quanto emerso dall’indagine, la pensano allo stesso modo il 56,2% degli intervistati, mentre quasi uno su 3 (32,3%) ritiene questa azione non adatta a quello scopo.

Fonte Adnkronos

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