Ha un nome il camionista-killer della strage di Nizza: si chiamava Mohamed Lahouaiej Bouhlel, secondo quanto riferisce su twitter Nice-Matin, il principale quotidiano della città sconvolta dall’attentato durante i tradizionali fuochi artificiali per la festa del 14 luglio.

In precedenza, sempre da Nice-Matin, era già stato reso noto che l’attentatore era un “francese di Nizza di origini tunisine di 31 anni“. Inoltre, secondo quanto riferito da un reporter della rete all news Bfm Tv, citando fonti confidenziali vicine agli inquirenti, il guidatore del camion “era noto alla polizia per violenze, uso di armi, ma nessun fatto legato al terrorismo”.

Pare poi che sul Tir utilizzato per la strage e noleggiato tre giorni fa sia stato ritrovato un secondo documento di identità, ovviamente ora al vaglio degli inquirenti.

Nessuno ha dubbi che la matrice dell’attentato sia di stampo teroristico. Sul camion sono state ritrovate granate, ma secondo alcuni giornali locali, sarebbero state “non operative”.

I jihadisti “stanno celebrando il massacro di Nizza”. Lo scrive su Twitter Site, il sito di monitoraggio delle attività jihadiste in rete. “Notando che le luci della Tour Eiffel sono state spente in segno di lutto – twitta Site – un sostenitore dell’Isis chiede che venga mantenuta l’oscurità finché lo Stato Islamico non conquisterà la Francia”.

E Bernard Cazeneuve, ministro dell’Interno francese, ha subito dichiarato: “Serve massima vigilanza perché siamo in una guerra con dei terroristi che vogliono colpirci ad ogni costo e in modo estremamente violento”.

Una cosa, finora, è sicura: il camion che si è scagliato contro la folla a Nizza “aveva l’intenzione di uccidere, schiacciare e massacrare”: lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, denunciando la “violenza assoluta” della strage del 14 luglio.

“Dobbiamo fare di tutto per lottare contro questo flagello”, ha continuato il presidente, visibilmente commosso, nel corso del suo intervento notturno dall’Eliseo al termine di una riunione con il premier Manuel Valls. Il capo dello Stato ha quindi rivolto un messaggio di “solidarietà alle vittime e alle loro famiglie”. Dopo gli attentati parigini del gennaio 2015 e del 13 novembre scorso ora viene “colpita Nizza. Tutta la Francia e’ sotto la minaccia del terrorismo islamico. In queste circostanze serve vigilanza assoluta e una determinazione senza fine”, ha concluso.

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