In generale bene le banche, in particolare Bper e Unicredit, mentre in coda al Ftse Mib è ancora Diasorin giù di oltre 4 punti ( alla vigilia è scesa dell’8,6%, dopo la corsa del 10% registrata dal 10 agosto a mercoledì). A mettere sotto pressione il titolo, oltre alla maggiore concorrenza sul fronte di test e tamponi, sono ancora le parole dell’amministratore delegato Carlo Rosa, che in un’intervista ha detto che finché in Italia non ci saranno regole chiare sul biotech, la società non farà ricerca clinica.

Spread in rialzo in area 150 punti, collocati BTp

Lieve risalita per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario telematico Mts dei titoli di Stato che torna a quota 150. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (IT0005413171) e il Bund di pari durata ha aperto a 150 punti e poi si è assestato a 149 punti base, dai 147 punti del finale di ieri. Risale anche il rendimento del decennale italiano all’1,11% dall’1,08% del riferimento registrato al closing della vigilia.
Nel frattempo, il Tesoro ha collocato in asta BTp a 5 anni, prima tranche con scadenza 01-02-2026, per 4,5 miliardi, l’importo massimo offerto a fronte di richieste per oltre 6 miliardi. Il rendimento è salito allo 0,58%, 12 punti in più dell’asta precedente. Il ministero dell’Economia ha anche collocato BTp a 10 anni scadenza 1-12-2030, offerti in sesta tranche, per 2,5 miliardi, a fronte di richieste per 3,37 miliardi. Il rendimento è salito all’1,11%, sette punti in più dell’asta precedente. La data di regolamento è fissata per il 1 settembre. Collocati anche CCTeu 4 anni scadenza 15-12-2023 per 1,25 miliardi. Le richieste sono state superiori a 2,1 miliardi. In calo di 11 punti il rendimento a 0,45 per cento.

Andamento dello spread Btp / Bund

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In Italia migliora fiducia consumatori e imprese

Migliora ad agosto il clima di fiducia di consumatori e imprese sebbene ancora distante dai livelli pre-emergenza. Ad agosto l’Istat stima un aumento sia del clima di fiducia dei consumatori (da 100,1 a 100,8) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese che sale da 77 a 80,8. Con riferimento alle imprese, sottolinea l’istituto, le stime evidenziano un aumento della fiducia diffuso a tutti i settori seppur con intensità diverse.

Euro torna sopra 1,19 dollari, petrolio poco mosso

Il petrolio è poco mosso, dopo i cali della vigilia: il Wti scadenza ottobre sale dello 0,07% a 43,07 dollari al barile, mentre il Brent di pari scadenza sale dello 0,05% a 45,11 dollari. Sul mercato valutario, l’euro si rafforza, torna sopra 1,19 dollari e passa di mano a 1,1903 dollari (1,1862 in avvio e 1,1806 alla vigilia) e 125,444 yen (126,015 in avvio e 125,34 alla chiusura precedente), quando il biglietto verde vale 105,373 yen, con la valuta giapponese che si risolleva dai minimi in due settimane. Oro in rialzo dello 0,8% a 1.949 dollari l’oncia.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)



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