“Norcia non esiste più. Ma io sono una camicia nera vecchia maniera. Boia chi molla. E io non mollo”.Pierluigi Altavilla, vicesindaco di Norcia, lo ripete orgoglioso, prima ai microfoni di Sky Tg24 e poi alTempo, poche ore dopo la devastante scossa di terremoto che ha messo nuovamente in ginocchio Marche e Umbria.

Nel momento del dramma non perde il senso dell’umorismo: “Questa mattina due ingegneri sono venuti a fare un sopralluogo a casa mia. Erano due volontari toscani, e si sa: i toscani hanno sto difetto, so’ compagni. Aperto lo sgabuzzino della caccia, in mezzo alle cartucce, ci sta il Duce che mi saluta, sta sempre lì. Allora ho pensato: questi lo vedono e mi fanno casa inagibile. Ma non è finita, quando ho visto uno dei due andare nello studio, sono impallidito.

Lì c’era la testa del Duce grossa così! Ho aspettato, perché non usciva né diceva nulla. A un certo punto lo sento dall’altra stanza: E quella?, mi fa. Gli ho risposto: Ma perché non ti fai i ca..i tuoi?“. Si commuove quando parla dellaBasilica di San Benedetto crollata, così come la vicinissima Santa Maria Argentea“. “Non abbiamo più chiese. Spero non ci facciano una moschea. O Signore, prima o poi mi farò cacciare via per quello che dico…”.