Alessandro Di Battista interviene nel dibattito il giorno dopo la grave tragedia di Genova costata la vita a 39 persone.

L’ex parlamentare del Movimento Cinque Stelle chiede la “nazionalizzazione” della autostrade chiedendo dunque la revoca della concessione come hanno affermato Di Maio e Toninelli: “Non siamo ridicoli e basta con la propaganda. Questo è un momento drammatico dove chi parla di cambiamento ha solo una cosa da fare: far tornare nelle mani dello Stato la gestione delle autostrade”, afferma su Facebook.

Poi Di Battista spiega la sua posizione: Io non sono uno di quelli che collega il TAV o altre opere inutili, corrotte e dannose alla tragedia di Genova. Anche se non avessero cominciato quell’idiota buco in Val Susa quel ponte sarebbe venuto giù lo stesso. Il TAV non va fatto a prescindere, non per Genova. Non sono nemmeno uno di quelli che tira in ballo Europa o spread. Cosa c’entra? Il ponte l’hanno buttato giù a Bruxelles? Non siamo ridicoli e basta con la propaganda”. A questo punto da un consiglio a chi governa: “La politica faccia la politica. Agisca immediatamente revocando le concessioni autostradali perché è un diritto del Popolo italiano essere padrone delle proprie strade, della propria vita e della propria sicurezza. Ed è dovere dello Stato gestire i servizi essenziali per i cittadini”.

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