l’estate dell’emergenza

Vacanze «mordi e fuggi»: uno su quattro resta vicino a casa e crollano le presenze estere. In soccorso al settore in crisi arriva il sostegno dai territori: ecco la mappa

di Flavia Landolfi

Turismo: gia’ persi 220 mila posti piu’ l’indotto

Vacanze «mordi e fuggi»: uno su quattro resta vicino a casa e crollano le presenze estere. In soccorso al settore in crisi arriva il sostegno dai territori: ecco la mappa

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L’estate del coronavirus chiuderà con un bilancio in profondo rosso per il turismo. Secondo le prime stime di Federturismo a fronte di 33 milioni di italiani che si sono concessi una vacanza, uno su quattro ha scelto di non allontanarsi troppo dalla propria abitazione. E in generale per soggiorni “mordi e fuggi”. Mare e montagna le mete più gettonate, ma il tutto concentrato in pochissimi giorni rispetto alla media di permanenza degli altri anni che era di almeno una settimana- dieci giorni.

Settembre non sarà da meno: le previsioni non sono allegre, con -60% nella ristorazione -67% per il comparto termale, -70% per le agenzie di viaggio e -25% per gli impianti di risalita. Il grande assente è il turismo straniero: secondo Federturismo 25 milioni di viaggiatori internazionali hanno disertato le città d’arte della penisola.

In soccorso di un settore che rischia il default, scendono in campo le Regioni con una nuova stagione di aiuti, quasi esclusivamente a fondo perduto (si vedano anche le schede sotto).

IL SOSTEGNO DELLE REGIONI

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Le misure al Nord

Corre in soccorso delle guide turistiche la Regione Piemonte con un bando da 3 milioni che assegnerà bonus da 700 a 1000 euro agli operatori culturali: ce n’è per l’organizzazione di manifestazioni, rappresentazioni artistiche, attività di musei e perfino per le guide alpine. Lo sportello sarà aperto fino al 31 ottobre.

In Emilia Romagna la Regione ha attivato un pacchetto di aiuti “per tutti i gusti”. Ci sono, tra l’altro, gli aiuti agli stabilimenti balneari (riammodernamento fino al 45% della spese e 4mila euro a struttura per le operazioni di salvamento), incentivi a fondo perduto per le strutture dell’arco appenninico (bonus di 3mila euro), aiuti da 1.000 a 3mila euro per le agenzie di viaggio in sofferenza.



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