Non è una boutade od una barzelletta estiva. Il Ministro degli Interni Angelino Alfano, con le frontiere di Svizzera, Austria e Francia praticamente chiuse, non riesce a gestire il flusso migratorio che straripa nel nostro Paese.

I centri d’accoglienza di Milano sono al collasso, solo nel capoluogo lombardo bivaccano oltre 3.300 migranti e anche nella stazione centrale di Como sono fermi 500 immigrati diretti a Chiasso, ma qui han deciso cheneanche i minorenni passeranno le frontiere.

E così la patata bollente dell’emergenza non resta che in Italia, con un Governo alienato sul tema accoglienza e totalmente riottoso a far rispettare qual si voglia criterio giuridico e di buon senso per i respingimenti o le espulsioni.

Niente applicazione forzata dei fogli di via, nessun pattugliamento delle coste, nessun celere riconoscimento dello status di rifugiato, nessun freno ai migranti economici che non hanno diritto alla permanenza. Nulla di tutto ciò, però Alfano dal cilindro ha tirato fuori l’ennesima super cazzola: “Gli ottomila Comuni della Penisola italiana dovranno accogliere 2,5 migranti ogni cento abitanti.” Grazie ad un accordo con l’Anci, ogni mille abitanti avrete 25 migranti sul groppone.

Con 145mila persone da sistemare, lo Stato italiano farà piazza pulita di ogni struttura pubblica che riuscirà ad intercettare, trasformandola in un albergo di sbarco.

Le coste del Sud non reggono più la pressione, ma grazie al nuovo Manuale Cencelli di stampo governativo, un Comune come il mio di 70.000 abitanti nella provincia di Bari, avrà in dote 1.750 clandestini. Un tempo ci si spartiva poltrone, adesso dobbiamo soltanto sperare non eccedano gli sbarchi, rischieremmo di dover emigrare per far posto ai nuovi italiani.

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