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LA PAGLIACCIATA DELLE PARLAMENTARIE A CINQUE STELLE: RICORSI E CORDATE. ECCO L’AUDIO DELLA VERITA’ – L'Irresponsabile
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LA PAGLIACCIATA DELLE PARLAMENTARIE A CINQUE STELLE: RICORSI E CORDATE. ECCO L’AUDIO DELLA VERITA’

LA PAGLIACCIATA DELLE PARLAMENTARIE A CINQUE STELLE: RICORSI E CORDATE. ECCO L’AUDIO DELLA VERITA’

(di Clarissa Gigante) – Come previsto, anche stavolta le Parlamentarie a Cinque Stelle non fanno che mostrare (e dimostrare) tutti i limiti del Movimento Cinque Stelle e della piattaforma Rousseau.

E non solo per i più che annunciati rallentamenti e disservizi del portale per votare. Per questo la Casaleggio associati che gestisce il funzionamento tecnico del “sistema operativo” del movimento ha provato a metterci una pezza, disabilitando tutte le altre funzioni (discussioni sulle leggi da proporre, meetup, “corsi di formazione” per i portavoce, ecc), ma anche prevedendo l’apertura dei seggi onlini anche domani dalle 10 alle 14 in caso di “code virtuali”. Viene da chiedersi perché non permettere di votare anche di notte, spalmando così gli accessi in più ore, ma tant’è.

Quello che probabilmente i vertici non avevano previsto sono le polemiche degli esclusi, tagliati fuori dalla competizione da una non meglio precisata commissione senza nemmeno essere avvisati. Già ieri in diversi avevano sfogato la propria amarezza sui social, puntando il dito contro “intoppi tecnici”, dissidi interni o incomprensioni. Tutto regolare, invece, secondo lo staff: chi non era candidato non aveva i requisiti richiesti. Ma i malumori che rischiano di trasformarsi in un boomerang per il M5S, con decine di attivisti pronti a fare ricorso e a chiedere l’annullamento delle Parlamentarie stesse.

Una situazione che certo non favorisce l’unità del movimento. E che rischia di ingigantirsi anche a urne virtuali chiuse, dal momento che col passare delle ore è praticamente certo che il voto degli iscritti conterà fino a un certo punto. Sarà la fantomatica “commissione” ad avere l’ultima parola sui nomi che finiranno sulle schede elettorali il 4 marzo. La scusa? Le quote rosa e le altre norme richieste per la composizione delle liste dal Rosatellum. Ma così cresce il sospetto che il voto sia in realtà eterodiretto dalla Casaleggio e dai suoi. Soprattutto se – come al solito – non verranno rivelati tutti i dati relativi a voti e votanti.

Già, i voti. Il “non partito” sembra ormai essersi trasformato in un partito vero e proprio. E non solo perché i parlamentari uscenti sono favoriti nella corsa da un bel “bollino” che li rende meglio identificabili sulla scheda virtuale. Ma anche perché – come capita in modo quasi fisiologico in politica – anche in questo caso le relazioni fuori dalle urne (e dal web) contano ben più di curriculum e “dichiarazione d’intenti” snocciolati (peraltro solo da tre quarti dei candidati, diversi dei quali non hanno nemmeno inviato la foto o dichiarato la professione) sotto le faccine su Rousseau.

E lo dimostra un audio pubblicato sull’account Medium di Supernova che fa capo a Marco Canestrari e Nicola Biondo, autori di un libro antiM5S. Si tratta di un messaggio che circolerebbe da ieri tra gli attivisti. Non è chiaro come i due ne siano venuti in possesso, ma – se reale – confermerebbe l’esistenza di “cordate” per favorire un candidato piuttosto che un altro. Non solo: nella conversazione, sembrerebbe che i dati vengono commentati in diretta e che il malumore per i rallentamenti nel voto siano ben peggiori di quello che si può pensare solo leggendo i commenti sul blog di Beppe Grillo.

“Sta succedendo un manicomio”, dice chi registra l’audio, rivolgendosi a tal Enrico, “Il sistema è andato in tilt, mancano troppi candidati all’appello, addirittura manca anche un candidato senatore uscente. Il sistema non sta funzionando“. E poi lancia l’ordine – da chi sia partito non è dato saperlo – da girare “anche alle persone che tu hai contattato per i clic”: “L’ordine è di non votare per adesso e di aspettare la giornata di domani sperando che il sistema si aggiusti da solo; altrimenti saranno rinviate queste parlamentarie“, dice la voce. Che poi esprime tutta la sua amarezza: “È una malacumpassa allucinante”, aggiunge con accento siciliano prendendosela con “tutti questi problemi creati dallo staff per incompetenze ormai palesi a tutti”.

I vertici del movimento, Luigi Di Maio e Davide Casaleggio cederanno alle pressioni e decideranno di sospendere le votazioni? Difficile. Anzi, se il “copione” verrà rispettato come al solito, probabilmente domani troveremo il solito post con cui Grillo si congratulerà per la grande partecipazione e per il successo delle Parlamentarie. (Il Giornale.it)

 

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