L’Inail ha diffuso i dati riguardanti le denunce di infortunio sul lavoro relativi ai primi undici mesi dell’anno. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, è stato denunciato il 29,8% di incidenti in più.

A quasi conti fatti, con il 2022 che è agli sgoccioli, l’Inail riporta una panoramica dei primi undici mesi del 2022 per quanto riguarda le denunce per infortunio, anche con esito mortale. Gli open data diffusi dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro dicono che al mese di novembre le denunce di infortunio siano state 652.002, in aumento del 29,8% rispetto alle 502.458 dei primi 11 mesi del 2021.

L’incremento rispetto allo stesso periodo del 2021 riguarda sia i casi avvenuti in occasione di lavoro, passati dai 431.215 del 2021 ai 569.133 del 2022 (+32,0%), sia di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un aumento del 16,3%, da 71.243 a 82.869.

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto entro lo scorso mese di novembre sono state 1.006, 110 in meno rispetto alle 1.116 registrate nei primi 11 mesi del 2021: sintesi di un decremento delle denunce osservato nel quadrimestre gennaio-aprile (-33,6%) e di un incremento nel periodo maggio-novembre (+11,1%).

I settori coinvolti maggiormente

A livello nazionale i dati rilevati al 30 novembre di ciascun anno evidenziano, pur nella provvisorietà dei numeri, un decremento per i primi 11 mesi del 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021, solo dei casi avvenuti in occasione di lavoro, scesi da 882 a 722 per il notevole minor peso delle morti da Covid-19, mentre quelli in itinere sono passati da 234 a 284. Il calo ha riguardato soprattutto l’Industria e servizi (da 946 a 859 denunce), seguita da conto Stato (da 48 a 35) e agricoltura (da 122 a 112).

I lavoratori coinvolti

Il calo rilevato tra i primi 11 mesi del 2021 e del 2022 è legato soprattutto alla componente maschile, i cui casi mortali denunciati sono passati da 1.002 a 893, mentre quella femminile passa da 114 a 113 casi. Risultano in diminuzione le denunce dei lavoratori italiani (da 944 a 817 decessi), in aumento quelle dei comunitari (da 41 a 49) e degli extracomunitari (da 131 a 140).

Dall’analisi per classi di età, da segnalare l’incremento di casi mortali tra i 25-39enni (da 144 a 184 casi) e tra gli under 20 (da 10 a 21) e il calo tra gli over 39 anni (da 926 a 768). Al 30 novembre di quest’anno risultano 18 denunce di incidenti plurimi avvenuti nei primi 11 mesi, per un totale di 44 decessi, 42 dei quali stradali. Nel periodo gennaio-novembre 2021 gli incidenti plurimi erano stati 16 per un totale di 27 decessi, 23 dei quali stradali.

Fonte Adnkronos

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