Buone notizie dalla cacca dei pinguini. Le osservazioni dei satelliti Copernicus Sentinel-2 hanno consentito infatti di stimare che in Antartide si trova il 20% in più di colonie di pinguini imperatore rispetto a quanto si credesse finora.

 

Visti dall’alto. È la conclusione a cui sono giunti gli scienziati della British Antarctic Survey (organizzazione britannica che si occupa della ricerca e divulgazione scientifica sull’Antartide) in uno studio pubblicato su Remote Sensing in Ecology and Conservation, nel quale la presenza di questi uccelli è stata monitorata attraverso il loro guano: i pinguini, infatti, sono troppo piccoli per essere visualizzati nelle immagini satellitari, mentre le macchie giganti dei loro escrementi sul ghiaccio sono abbastanza facili da identificare nelle immagini ad alta risoluzione (ogni pixel equivale a 10 metri) prodotte dai satelliti della missione Copernicus Sentinel-2.

 


Focus Cover 335

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| Focus

Le osservazioni hanno dunque consentito di individuare 11 nuove colonie (tre delle quali erano state già identificate in passato, ma mai confermate), portando il censimento complessivo a 61 colonie in tutto il continente.

 

Questa è, in generale, una buona notizia, ma fino a un certo punto: è infatti noto che questi uccelli non volanti sono particolarmente vulnerabili ai cambiamenti climatici, poiché le acque oceaniche, riscaldandosi, stanno sciogliendo i ghiacci marini dove i pinguini vivono e si riproducono.

 

Le previsioni ci dicono che, a causa del cambiamento climatico, l’estensione del loro habitat sia destinata a ridursi. I risultati dello studio mostrano che la maggior parte delle colonie appena trovate si trova proprio ai margini dell’area di riproduzione dei pinguini imperatore – luoghi che potrebbero andare persi con il continuo riscaldamento del clima.

 


Capo Gates Antartide

La vista dal satellite di una delle distese di guano di pinguino imperatore in Antartide.
| Esa / Nasa

Le difficoltà. Studiare le colonie di pinguini imperatore è molto difficile, perché questi animali vivono in Antartide, una terra difficilmente accessibile, dove oltretutto la temperatura può scendere fino a -50 °C. Eppure grazie ai dati forniti dai satelliti, negli ultimi 10 anni gli scienziati del British Antarctic Survey (BAS) sono riusciti a trovare nuove colonie.

 

Copernicus Sentinel-2 è una missione a due satelliti progettata specificamente per fornire la ricchezza di dati e immagini che sono al centro del programma Copernicus della Commissione Europea. I satelliti, come la missione Sentinel-2, ci forniscono una copertura globale, rivisitando la stessa regione ogni pochi giorni. I dati forniscono una buona comprensione della salute e del comportamento del nostro pianeta – e di come sia continuamente influenzato dal cambiamento climatico.

 



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