La giornata dei mercati

Dopo i cali della settimana precedente, le Borse si muovono con cautela. Timori per l’aumento dei nuovi casi in Europa e per le ricadute sull’economia. Crollo storico del Pil giapponese. Spread in rialzo sopra i 145 punti, dollaro in calo

di Stefania Arcudi

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Dopo i cali della settimana precedente, le Borse si muovono con cautela. Timori per l’aumento dei nuovi casi in Europa e per le ricadute sull’economia. Crollo storico del Pil giapponese. Spread in rialzo sopra i 145 punti, dollaro in calo

4′ di lettura

Le Borse europee viaggiano a ranghi sparsi, con volumi di scambio ancora bassi e tipicamente estivi. Dopo un tentativo di rialzo in avvio sulla scia della mossa della Banca centrale cinese che ha immesso liquidità per 700 miliardi di yuan nel sistema bancario, gli indici hanno perso terreno e si muovono attorno alla parità. In Asia, da segnalare la debolezza di Tokyo, dopo il crollo storico del 7,8% del Pil tra aprile e giugno rispetto al trimestre precedente, il terzo trimestre consecutivo di contrazione per il Paese.
In una giornata in cui non sono attesi dati macro particolarmente rilevanti, nel Vecchio Continente restano vivi i timori per una seconda ondata di coronavirus, alla luce dell’aumento di nuovi casi in vari Paesi, a partire da Spagna e Francia. Ulteriore incertezza è provocata dai continui attriti tra Stati Uniti e Cina sul fronte commerciale: l’incontro tra i rappresentanti di Washington e Pechino per fare il punto sull’accordo sul trade, in calendario per lo scorso weekend, è saltato e non è ancora stata fissata una nuova data, e questo preoccupa gli investitori. Inoltre, prosegue a colpi di ordini esecutivi l’attacco di Donald Trump alle app come Tiktok (procede intanto la vendita a Microsoft) e WeChat, accusate di raccogliere clandestinamente dati degli americani e quindi di attentare alla sicurezza nazionale.
Questo si inserisce in un clima già teso, soprattutto dal punto di vista economico, visto che le ricadute della pandemia diventano sempre più evidenti negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Le ultime indicazioni in questo senso arrivano dal Giappone, dove il Pil ha segnato appunto un crollo storico. Inoltre, a causa dell’aumento dei focolai di Covid, in Nuova Zelanda la primo ministro Jacinda Ardern ha rimandato di quattro settimane le elezioni, originariamente previste per metà settembre, e in Australia lo stato di Victoria ha prolungato di un mese, fino al 13 settembre, lo stato d’emergenza.

A Piazza Affari spunto di Moncler, deboli le utility

Per quanto riguarda i titoli, a Piazza Affari i movimenti non sono molto marcati. Spunto per Moncler, dopo che gli analisti di Jefferies, in un report in generale positivo sul settore del lusso, hanno alzato l’obiettivo di prezzo della casa di moda da 36 a 37,50 euro per azione, confermando il rating a “hold”. Bene anche i farmaceutici, con Diasorin in spolvero, mentre prosegue la corsa al vaccino per il Covid-19 e il comparto entra in una nuova fase di fibrillazione, con il gruppo francese Sanofi che ha rilevato per 3,68 miliardi di dollari la società americana di biotecnologia Principia Biopharma. Apasso rapido anche StMicroelectronics, incoraggiata dallo spunto della Cina . In coda, con ribassi superiori all’1%, Banco Bpm, Poste Italiane, Hera e Telecom .

Andamento dello spread Btp / Bund

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Spread in rialzo sopra i 145 punti

Prima seduta della settimana in consistente rialzo per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario telematico Mts dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (IT0005413171) e il Bund tedesco di pari durata, dopo avere aperto a 145 punti base, dai 140 punti dell’ultimo riferimento, è salito ulteriormente a 146. In rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che si attesta all’1,11% dall’1,05% registrato al closing precedente.

Dollaro debole, toniche le valute rifugio

La settimana si apre con una rinnovata debolezza del biglietto verde, che ha portato a cinque le sedute consecutive di deprezzamento verso la divisa unica. Il movimento di risalita del cambio euro/dollaro è stato accompagnato da un aumento del posizionamento netto lungo da parte degli speculatori che ha registrato, secondo i dati Cftc aggiornati allo scorso martedì, un nuovo massimo storico. Toniche anche le divise rifugio.

Tokyo chiude debole dopo crollo storico Pil

Chiusura debole per la borsa di Tokyo che ha reagito in maniera comunque moderata all’annuncio del crollo storico del Pil nel secondo trimestre, sceso del 7,8% a causa dell’impatto della pandemia da coronavirus. Le cifre pubblicate erano comunque nella forchetta attesa dal mercato e non hanno sorpreso gli investitori, spiegano gli analisti. Cosi’ al termine delle contrattazioni l’indice Nikkei dei titoli guida ha chiuso cedendo lo 0,83% a 23.096 punti e il più ampio indice Topix è in calo dello 0,71% a 1.611,93 punti.



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