la giornata dei mercati

I mercati aspettano (con ansia) il numero uno della Fed che potrebbe lanciare una svolta sul fronte dell’inflazione. Tornano le tensioni tra Usa e Cina, con Pechino che ha lanciato alcuni missili nel Mar Meridionale. Euro in rialzo a 1,183 dollari mentre il petrolio è alle prese con l’allarme uragani

di Enrico Miele

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(kasto – stock.adobe.com)

I mercati aspettano (con ansia) il numero uno della Fed che potrebbe lanciare una svolta sul fronte dell’inflazione. Tornano le tensioni tra Usa e Cina, con Pechino che ha lanciato alcuni missili nel Mar Meridionale. Euro in rialzo a 1,183 dollari mentre il petrolio è alle prese con l’allarme uragani

3′ di lettura

Le Borse europee tornano nervose e allargano le perdite in attesa del discorso Jerome Powell della Fed al simposio di Jackson Hole, che potrebbe rappresentare una svolta sul fronte dell’inflazione da parte della Banca centrale (con l’addio al tetto del 2%). Ma la prudenza degli investitori è legata anche al ritorno di fiamma delle tensioni geopolitiche tra Usa e Cina, con Pechino che ha lanciato alcuni missili nel Mare del Sud e Trump che ha inserito nella “black list” 24 ditte cinesi legate ai lavori realizzati in quell’area. Senza contare le dimissioni improvvise del numero uno del social media TikTok, Kevin Mayer, dopo le accuse di Washington, con l’app che è ormai diventata il centro dello scontro tra le due superpotenze. E così, dopo il calo di Tokyo, nella seduta del 27 agosto sono in rosso tutti i principali listini europei. In Italia, nel frattempo, dove lo spread è in leggero rialzo a 150 punti, si è registrata una forte domanda (con conseguenti tassi) in calo nell’asta BoT del Tesoro, che ha assegnato titoli per sette miliardi.

Sul Ftse Mib pesano le banche, crollo per DiaSorin

A Piazza Affari è partita al rialzo, per poi ripiegare, Mediobanca all’indomani dell’ok della Bce alla Delfin di Leonardo Del Vecchio per salire fino al 20% del capitale. Dopo il buon avvio azzera i guadagni Tim in vista di un accordo, dopo anni di tensioni, con Open Fiber e Cdp sulla rete unica in fibra. Un progetto in cui dovrebbe rientrare, secondo indiscrezioni, anche Tiscali, in rialzo a due cifre. In fondo al Ftse Mib si piazzano DiaSorin, che continua ad allargare le perdite, e i petroliferi con Tenaris e Saipem. Sale Falck Renewables che con Eni Us ha acquistato il Building Energy Holdings per 32,5 milioni di dollari. Ma a pesare sono soprattutto in questa fase le banche, da UniCredit a Intesa Sanpaolo, tutte in forte rosso come nel resto del Vecchio Continente.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

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Euro a 1,18 dollari, allarme uragani sul greggio

Sul fronte valutario, l’euro è in leggero rialzo e passa di mano a 1,183 dollari (contro 1,179 ieri in chiusura) mentre vale 125,442 yen (125,34). La divisa americana è scambiata a 106,04 yen. Petrolio stabile nonostante un enorme uragano nel Golfo del Messico abbia costretto le piattaforme petrolifere e le raffinerie a sospendere la produzione: il Wti in scadenza a ottobre è in ribasso dello 0,14% a 43,3 dollari al barile e il Brent a 45,7 dollari (+0,1%).

Spread con Bund risale a 150 punti base

Positivi i corsi dei titoli di Stato scambiati sul secondario telematico Mts. L’apprezzamento dei corsi coinvolge anche i Bund e lo spread con la conseguenza che lo spread: il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund di pari durata è indicato a 150 punti base dai 149 punti base del finale diel 26 agosto. L’apprezzamento dei corsi però si riflette sui rendimenti in netto calo: il decennale italiano rende stamani l’1,07% contro l’1,09% della vigilia.

Andamento dello spread Btp / Bund

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BoT: tassi in calo nell’asta semestrale

Forte domanda e tassi in calo nell’asta BoT del Tesoro. via XX settembre ha offerto titoli semestrali per 7 miliardi e l’asta, informa la Banca d’Italia, è stata aggiudicata al prezzo medio ponderato di 100,164 che esprime un rendimento medio ponderato semplice negativo dello 0,33%, cinque punti base in meno rispetto all’asta precedente (-0,28%). La domanda del mercato ha sfiorato i 12 miliardi con un rapporto di copertura di 1,71. L’importo di 7 miliardi è stato quindi interamente assegnato.



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