La crisi economica che stiamo vivendo sta mettendo in difficoltà molti cittadini e piccole imprese. Oggi vogliamo approfondire un incentivo per sostenere alcune delle categorie più colpite: persone anziane o malate e conducenti di autopubbliche. Con il lockdown ed il conseguente rallentamento di tutte le attività economiche sono diminuite drasticamente le corse in taxi. Il settore, già in fase di trasformazione con la crescita degli NCC, ha ridotto fortemente i guadagni. Un problema per migliaia di lavoratori coinvolti ma anche per quei cittadini che hanno bisogno del servizio.

Il taxi, infatti, non è solo un lusso per manager e professionisti. E’ un mezzo indispensabile per raggiungere destinazioni non servite dai mezzi pubblici o per muoversi in orari non di punta. Ma è anche un’esigenza per le persone più a rischio in questo periodo di pericolo contagi. Vediamo, quindi, il bonus taxi: scopri chi ha diritto ad un contributo per spostarsi.

Un’esigenza spesso non alla portata di tutti

Anziani e disabili sono spesso costretti ad utilizzare le autopubbliche per muoversi a causa della difficoltà nel prendere autobus o metropolitane. Oggi, i soggetti più a rischio devono utilizzare il taxi anche per diminuire la probabilità di contagio. In questo periodo il taxi, per molte persone, è diventato un’esigenza utile a salvaguardare la propria salute. Molti, però, non possono permettersi una corsa in sicurezza, che mediamente costa oltre 1 euro a chilometro. Ecco quindi in aiuto il bonus taxi: scopri chi ha diritto ad un contributo per spostarsi con maggiore sicurezza.

Il Governo, infatti, ha introdotto un parziale rimborso delle corse in taxi per anziani e disabili. L’articolo 200 del Decreto Rilancio prevede uno stanziamento di 5 milioni di euro valido fino alla fine del 2020. Lo scopo della misura è contrastare la diffusione del coronavirus e sostenere il settore del trasporto privato.

Bonus taxi: scopri chi ha diritto ad un contributo per spostarsi

Il Ministero delle Infrastrutture metterà i fondi a disposizione dei Comuni. Saranno gli enti locali ad individuare le famiglie cui erogare il bonus sulla base dei criteri previsti dall’articolo 200bis del Decreto Rilancio. Verranno privilegiati i nuclei formati da persone anziane o disabili, non interessate da altri sussidi pubblici. I Comuni distribuiranno buoni di valore pari al 50% del costo della corsa con un tetto massimo di 20 euro per spostamento.

Il bonus varrà fino al 31 dicembre e non inciderà né sul reddito né sull’ISEE dei beneficiari. I cittadini potranno spendere i buoni presso i taxi autorizzati ed i servizi di noleggio con conducente. Questo sussidio contribuirà al distanziamento sociale previsto dalle norme di contrasto all’epidemia in atto. Un’iniziativa a tutela delle fasce più deboli della popolazione in un periodo di rinnovato allarme. L’intento del Governo è scongiurare il rischio di un nuovo lockdown, di cui abbiamo parlato in un recente articolo.



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