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ATTENTATO A NEW YORK. ARRESTATO UN UOMO ORIGINARIO DEL BANGLADESH – L'Irresponsabile
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ATTENTATO A NEW YORK. ARRESTATO UN UOMO ORIGINARIO DEL BANGLADESH

ATTENTATO A NEW YORK. ARRESTATO UN UOMO ORIGINARIO DEL BANGLADESH

Un’esplosione è avvenuta lunedì mattina in un tunnel a Port Authority, la stazione centrale dei bus a Manhattan, tra la 42esima e l’ottava strada, nei pressi di Times Square. La polizia e i vigili del fuoco sono sul posto; i media americani riferiscono di scene di panico. Al Port Authority Bus Terminal transitano ogni giorno 230.000 persone. Lo scoppio è avvenuto nel tunnel che collega la stazione di Port Authority e quella di Times Square, nel cuore della metropoli, alle 7.30 del mattino (ora locale), dunque nel momento di massimo affollamento dei mezzi pubblici. La polizia sta trattando il caso come attacco terroristico.

Secondo quanto riportato dalla Cnn, ci sarebbe un arresto e sarebbe stata ritrovata una «pipe bomb», una bomba artigianale. Tre linee della metropolitana – la A, la C e la E, enormi arterie di traffico in città — sono state evacuate. Alcune persone sarebbero rimaste ferite; tra loro anche la persona arrestata: è un uomo di 27 anni residente a Brooklyn, originario del Bangladesh; si chiama Akayed Ullah. Secondo le prime informazioni riportate dai media locali, l’ordigno artigianale è esploso in maniera accidentale ferendo in maniera grave la persona che lo trasportava addosso, pare camuffato sotto un giubbotto. L’uomo è stato trasportato al Bellevue Hospital. Altre tre persone sono rimaste ferite, ma non in maniera grave, ha confermato la polizia di New York in una dichiarazione ufficiale. La Casa Bianca ha reso noto che il presidente, Donald Trump, è già stato informato.

Le indagini: l’uomo ha agito da solo

Mentre la zona resta presidiata e le stazioni chiuse, cominciano a uscire le prime indiscrezioni sulle indagini. Secondo la rete televisiva Msnbc, ci sarebbe già una seconda persona arrestata, mentre Akayed Ullah, l’attentatore rimasto ferito e originario del Bangladesh, vive negli Usa da sette anni. Sarebbe un simpatizzante dell’Isis. L’uomo aveva l’ordigno attaccato al corpo: la bomba era composta da un tubo lungo circa 15 centimetri collegato con dei fili a una piccola batteria. Interrogato dalla polizia, il fermato avrebbe detto di aver costruito la bomba nella azienda per cui lavora, una ditta di impianti elettrici. Il sindaco di New York Bill De Blasio ha dichiarato che non sono stati trovati altri ordigni legati all’esplosione, si ritiene che il sospettato abbia agito da solo e che sia stato «un tentato atto terroristico».

Sentite due esplosioni

La Cnn ha raccolto le prime testimonianze di persone presenti sul luogo dell’esplosione. «Si sono sentite due distinte detonazione. L’impressione è che provenissero dalla metropolitana, ma la mia è solo una supposizione» ha detto uno di loro all’emittente televisiva. «I poliziotti stanno bloccando tutti gli ingressi alla stazione» ha aggiunto uno di loro. L’esplosione è avvenuta proprio nell’ora di punta per la zona di Manhattan, quando migliaia di persone stavano recandosi al lavoro e per giunta in una delle aree più affollate della metropoli

Traffico paralizzato a Manhattan

Nel frattempo il traffico rimane paralizzato a Manhattan dopo l’esplosione. Per chi arriva dalla East Side è praticamente impossibile arrivare dall’altra parte della città che è stata quasi completamente isolata. Stravolta anche la circolazione dei treni della metropolitana, con tutte le linee che attraversano il cuore della città deviate. Nessuna corsa ferma alla stazione di Times Square in entrambe le direzioni. Poco dopo le 10 la stazione di Port Authority è stata riaperta al pubblico.

L’attentato di ottobre

Il 31 ottobre scorso la città è stata colpita da un attentato, poi rivendicato da Isis: un uomo ha travolto con un camion dei passanti su una pista ciclabile, facendo otto vittime

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