AMATRICE (Rieti) «Scusate ma ho cose più importanti da fare che pensare a delle polemiche stupidissime. Ci sono delle ordinanze da firmare per permettere lo sgombero di diverse aree e consentire così alle persone di poter entrare in casa e recuperare gli effetti personali».

Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, non intende prestare il fianco alle polemiche che stanno montando attorno alla sua figura ed in particolare sulla vicenda, ancora tutta da chiarire, del crollo della scuola elementare «Romolo Capranica». Sul web Pirozzi è stato attaccato anche per la sua appartenenza politica.

Un sindaco di destra. «Uno che cerca di battersi per la propria comunità deve essere per forza di sinistra? Spiegatemi il nesso, perché non riesco a trovarlo. È un peccato originario essere di destra? A me queste polemiche non interessano, io penso alla mia comunità. Le mie priorità sono: mettere in salvo tutti, metterli a proprio agio, permettere di rientrare in possesso dei propri beni e ricostruire Amatrice. Le polemiche di chi sta dietro ad uno schermo senza avere la minima idea di cosa sia questo inferno, non esistono. Valgono zero». Senta ma tutti i bandi per la ristrutturazione e messa in sicurezza della scuola erano pubblici? «Tutti i bandi sono pubblici. Certo».

Lei ha detto che gli abitanti di Amatrice non devono lasciare il paese. Ci riuscirà? «Per il prossimo inverno saranno pronte 400 unità abitative, “belle”, per ospitare tra i 1.200 e i 1.400 abitanti, quasi tutti quelli che c’erano lo scorso anno. Certo non saranno nel centro storico ma verranno organizzate in una sorta di mini quartieri in modo da preservare la coesione sociale. Questo è il tempo di essere uniti: stiamo lavorando e condividendo con il governo e con il dipartimento della Protezione civile il percorso per trovare le soluzioni più opportune». Che cosa ha chiesto al presidente Mattarella? «Gli ho detto che ha una grande occasione, nobilitare il proprio mandato con un impegno straordinario. Ha un’occasione straordinaria, potrebbe diventare il primo presidente della Repubblica che fa una ricostruzione in tempi record».

IL TEMPO