La disperazione degli abitanti dell’Afghanistan non si placa. Le violenze sono ormai all’ordine del giorno e tutto ciò i civili vogliono è fuggire. Fuggire dalle proprie case, dalla propria terra, salvare se stessi ed i propri figli.

È ormai chiaro che i talebani non permetteranno ad il loro “bottino di guerra” di scappare tanto facilmente. Sono cominciati, ormai, gli attacchi suicidi nei pressi dell’aeroporto di Kabul, dove tante persone si sono riunite nella speranza di poter andare via con uno degli aerei che i paesi stranieri, Italia compresa, stanno mettendo a disposizione.

L’ultimo raid aereo ha causato la morte di una decina di persone, la maggior parte soltanto bambini.

I TALEBANI STRINGONO LA MORSA

Nel frattempo, i talebani continuano, con il pungo di ferro, a diffondere la sharia, un regime basato sulla reintroduzione dell’Islam nel senso più rigido e tradizionalista. Al momento, una delle ultime misure che sta tanto facendo discutere, è il divieto della musica.

Ma quali sono le regole introdotte che così tanto minano la libertà della popolazione? Vediamole assieme

  • Mutilazione di mani e piedi per i criminali
  • Le donne non possono uscire senza burqa e senza un consanguineo maschio o il marito
  • Le donne non possono guidare bici, auto o un qualsiasi altro mezzo
  • Separazione di uomini e donne negli spazi pubblici
  • Le donne non possono apparire in foto, riviste, giornali ecc.
  • Le donne non possono entrare in contatto con altri uomini che non siano il marito o consanguinei
  • Bandita l’omosessualità, chi scoperto verrà condannato a morte
  • Le donne adultere verranno lapidate pubblicamente
  • Gli uomini dovranno abbigliarsi e portare barba e capelli secondo la legge islamica
  • Non si può usare internet
  • I libri e i giornali verranno controllati e censiti
  • Non vi è libertà di religione, è ammesso solo l’Islam

Queste sono solo alcune delle stringenti regole che, da ora in poi, diventeranno “la normalità”. Niente più svaghi, niente più modernità e apertura verso qualcosa che non sia l’Islam.

Come potranno queste persone definirsi liberi? Come potranno sorridere ancora? Come potranno, i bambini, svegliarsi la mattina pensando solamente a quale gioco giocare?

Cari lettori, siamo nati dalla parte giusta del mondo, non abbiamo a che fare con missili, attentati e privazione della libertà. Abbiamo un pasto caldo, un letto e la possibilità di leggere ciò che vogliamo.

Possiamo parlare, ridere, scherzare e cantare. Possiamo ascoltare la musica e guardare la nostra serie tv preferita sul divano. Possiamo uscire con gli amici, mettere i tacchi e lasciare i capelli sciolti. Possiamo entrare in un locale e non avere paura.

Noi possiamo. Perché loro invece no?