Cronaca di una passione di Fabrizio Cattani è un film destinato a far discutere, a gettare un fascio di luce su una realtà finita inspiegabilmente nel cono d’ombra delle attenzioni di una Italia troppo tesa a darsi arie di Paese in ripresa. Parla sostanzialmente dei 628 piccoli imprenditori morti suicidi per cause legate alla crisi economica tra il 2012 e il 2015, dei 193 che hanno spento le loro esistenze da gennaio a ottobre del 2016.

Il primato del Veneto

Non desta sorpresa che la prima presentazione della pellicola sia stata fatta in Veneto, regione in testa alla classifica di questi toccanti avvenimenti. A Vicenza – come racconta Giampaolo Visetti, inviato di Repubblica – è stata l’occasione per “rendere un omaggio ai tanti caduti anonimi del Paese che non ce la fa. Gente umile e onesta, semplice e normale, spesso anziana, protagonista dell’esaurito modello Nordest, affondato nei debiti” e sconquassato dai pignoramenti di Equitalia.

Cronaca di una passione di Fabrizio Cattani è un film destinato a far discutere, a gettare un fascio di luce su una realtà finita inspiegabilmente nel cono d’ombra delle attenzioni di una Italia troppo tesa a darsi arie di Paese in ripresa. Parla sostanzialmente dei 628 piccoli imprenditori morti suicidi per cause legate alla crisi economica tra il 2012 e il 2015, dei 193 che hanno spento le loro esistenze da gennaio a ottobre del 2016.

Il primato del Veneto

Non desta sorpresa che la prima presentazione della pellicola sia stata fatta in Veneto, regione in testa alla classifica di questi toccanti avvenimenti. A Vicenza – come racconta Giampaolo Visetti, inviato di Repubblica – è stata l’occasione per “rendere un omaggio ai tanti caduti anonimi del Paese che non ce la fa. Gente umile e onesta, semplice e normale, spesso anziana, protagonista dell’esaurito modello Nordest, affondato nei debiti” e sconquassato dai pignoramenti di Equitalia.